La contesa del Montefeltro

“ Siamo finalmente arrivati nel Montefeltro” ;
“Ma che dici! è nell’altra vallata“Urbino è il vero Montefeltro! “

Amici di Officina, se anche voi almeno una volta siete stati protagonisti o anche solo partecipi di discussioni simili, bhè siete nel posto giusto! Perché finalmente oggi sveleremo cosa è o non è Montefeltro, chi sta dentro e chi sta fuori, chi sul confine, e chi ci è entrato per un periodo e poi se ne è dovuto andare.

la contesa del montefeltro

Insomma abbiamo deciso di mettere la parola fine alle lunghe contese sul diritto di cittadinanza su questa incredibile terra di mezzo che, unica cosa certa, trova la sua origine sul monte di San Leo.

Queste incertezze derivano dal fatto che il Montefeltro non è una vera e propria regione, riconosciuta tale da confini amministrativi, ciò che sappiamo per certo è che sicuramente è una regione storica con un forte carisma e una sua fisicità a cavallo tra Marche,Toscana, Romagna e San Marino. Molto ben distinta dal Ducato di Urbino

Per  fare ciò ho provveduto a chiedere aiuto a Fabio Fraternali e Tommaso Battazzi, due capisaldi di Officina Creativa Montefeltro, che spazzeranno via ogni dubbio storico, geografico e culturale!

Sei proprio sicuro di far parte del Montefeltro? Alla fine di questo articolo lo scoprirai!

Partiamo dalle origini

E’ innegabile che, quando si sente la parola Montefeltro, venga alla mente il profilo del grande Federico, l’illustre famiglia ducale e la capitale di quel ducato, Urbino. Questa parola, o meglio questo nome, negli anni è stato il fulcro di tante campagne promozionali legate ad un territorio vasto, forse troppo, che non sempre corrisponde con il vero Montefeltro storico.

Cominciamo da qui!

Da dove deriva il nome Montefeltro e perché lo associamo alla famiglia ducale?

Il nome Montefeltro in origine era appannaggio solo di quello sperone di roccia che sembra “guardare l’infinito” che oggi conosciamo come San Leo, ma che in antico veniva chiamato Mons Feretri (o Fereter), in relazione probabilmente alla presenza in loco di un tempio dedicato a Giove Feretrio.

San Leo

Il nome Montefeltro, che qualificava in origine la sola San Leo, diventò in epoca alto medievale il nome del territorio di una Diocesi che aveva sede nell’antica San Leo, quella che oggi conosciamo come Diocesi di San Marino-Montefeltro, che per sommi capi ha mantenuto, sino ai giorni nostri, quasi inalterata la sua area di pertinenza geografica.

Ma veniamo alla famiglia del duca Federico da Montefeltro!

Secondo alcuni storici sarebbe probabile la derivazione di quella che conosciamo come la famiglia ducale da quella dei conti di Carpegna, quindi da un ramo secondario dei “di Carpegna” che si sarebbe in seguito differenziato dal principale modificando in parte lo stemma (quello dei di Carpegna bandato d’azzurro e d’argento e quello dei da Montefeltro bandato d’azzurro e d’oro con la seconda banda caricata di un’aquila di nero a volo abbassato) e, per quello che ci riguarda, mutando addirittura cognome in da Montefeltro in virtù del loro arrivo dalla vicina Montecopiolo a San Leo. 

Quindi la soluzione in realtà è molto semplice, il Montefeltro storico è un territorio che nasce in epoca alto medievale per definire una Diocesi, un territorio con a capo un Vescovo che esercitava inizialmente sia un potere spirituale che temporale.

I da Montefeltro, e vorrei rimarcare l’importanze della preposizione “da” che sta a sottolineare che la famiglia “veniva da Mons Fereter“, non governarono MAI in toto il territorio del Montefeltro

Vi sembra assurdo? Eppure è proprio così.

Ad esempio pensiamo a Carpegna che fu un vero e proprio Stato autonomo sino al 1819 e che mai fu governata da Federico, dai suoi predecessori o dai suoi successori.

Un ragionamento e approfondimento a parte va dedicato alla “celebrazione”, in realtà indiretta, di questo nome altisonante che, senza ombra di dubbio, dobbiamo alla famiglia “da Montefeltro, arrivata dalle nostre montagne ad Urbino solo nel XIII secolo, una famiglia che riuscirà nei secoli a ritagliarsi, a giusto titolo, un posto di tutto rispetto nella storia non solo Italiana ma Europea.

Chi sta dentro chi sta fuori?

La domanda qui sorge spontanea, se Urbino non è da considerarsi Montefeltro quali sono i paesi che ne fanno parte e quali no?

Il Montefeltro storico oggi comprende i comuni di ben 4 province:

Rimini, Pesaro Urbino, Forlì Cesena e Arezzo.

I confini del Montefeltro

Prendendo come riferimento San Leo, la regione storica del Montefeltro viene definita

  • A Sud dal confine naturale del Fiume Foglia
  • Ad Est dalla linea immaginaria che da Sassofeltrio scende a Mercatino Conca e risale per Monte Altavelio fino a Bronzo
  • Ad Ovest delimita il confine la Località Balze di Verghereto
  • A Nord dagli Appennini, partendo dal Monte Fumaiolo fino al Monte Aquilone, da li sono gli speroni rocciosi a completare l’area con le rupi di Torriana e San Marino.

In sostanza:

  • Urbino è nel Montefeltro? NO.
  • San Marino? SI.
  • San Leo? OVVIO che si, potremmo considerarlo il “capoluogo”.
  • Sassocorvaro? NI, poiché Sassocorvaro paese ( per intenderci dove si trova la Rocca Ubaldinesca)  non sarebbe all’interno dell’area descritta, viene però giustamente considerato parte del Montefeltro in quanto buona parte del suo territorio (ancor prima della fusione con Auditore), quella a nord del Foglia per intenderci, rientra all’interno dei confini.
  • Sestino? Non del tutto,  in quanto una parte del territorio comunale di Sestino, già appartenente all’antica diocesi feretrana, venne ceduto alla toscana nel 1520 come risarcimento a fronte di un debito di Papa Leone X de Medici per la consistente somma di 800.000 ducati d’oro, che il Papa impiegò per muovere guerra a Francesco Maria I della Rovere.

C’Mon

Ecco qui scandagliati i confini e svelati i dubbi e incertezze sul Montefeltro, territorio da sempre conteso prima per potere e poi per vanto dai suoi cittadini.

Ma ciò che desideriamo far emergere con il nostro contributo è che, la storia che fa parte di questo territorio non si esaurisce nei suoi meri confini perché non possiamo negare la forza culturale che ancora oggi esercita il nome Montefeltro legato al Ducato d’Urbino e al grande condottiero Federico.

Con questo vogliamo sottolineare quanto sia sì giusto e doveroso ricordare le nostre origini storiche ma crediamo sia più importante farsi portatori di un valore molto più grande che, partendo da un senso di appartenenza culturale, ha come fine ultimo la valorizzazione del territorio al di fuori di ogni confine.

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